La sai la penultima? Federciclismo avida e opportunista, leggi perchè...

Con il C.U. 40 del 19 novembre 2020, la Federazione Ciclistica Italiana annuncia che tutte le gare in linea regionali dovranno passare sotto l’egida Nazionale. Una decisione, quella presa dal Consiglio Federale, che lascia l’amaro in bocca e che mette in seria difficoltà tutti gli organizzatori, gli atleti, le atlete e i Team.
Intanto guardiamo chi sono i fenomeni che compongono il Consiglio Federale?


1) presidente Renato Di Rocco;
2) vice presidente Vicaria Daniela Isetti;
3) dai vice presidenti federali Rocco Marchegiano e Michele Gamba;
4) dai consiglieri federali (Affiliati): Maurizio Ciucci, Gian Paolo Fantoni, Gianantonio Crisafulli, Bruno Battistella e Corrado Lodi;
5) dai consiglieri federali (Atleti – manca il termine al femminile) Elena Valentini e Federico Campoli.

Ebbene, questi Signori & Signore, si sono radunati e hanno deciso di stravolgere le organizzazioni delle gare, motivando questa scelta, attraverso il Sig. Cazzaniga, giustificando la scelta per sopperire alle problematiche inerenti al Coronavirus.
Scelta che poteva essere compresa se fine al Covid-19, lasciando costi e altri regolamenti inalterati.
Cosa che non è stata fatta.

Una pressione potrebbe essere stata fatta dai Team Continental, in quanto possono partecipare alle gare Regionali solo con gli Under.

I CONTRO
Passando alle gare Nazionali, significa limitate gli iscritti e le iscritte ad un minimo di 4 ad un massimo di 7 tesserati. E chi dispone di 10-12 atleti? sarà costretto a lasciarli a casa!
Questa furbata, assicura un rialzo dei costi di oltre 1.000€ per organizzare una gara.
Occorrerà 1 vettura in più per il cambio ruota;
1 Giudice da fuori Regione etc etc etc

I PRO
300 metri di transenne per lato, invece dei 150 (che a Molino dei Torti non è stato rispettato);

Prendiamo per esempio la Toscana: Gare storiche regionali, che esistono da molto prima dei miei tempi, come la Coppa Giulio Burci, Coppa Cicogna, Gp La Penna, Città di Vinci, Gambassi Terme, Città di Empoli, Firenze-Empoli, Loro Ciuffenna, Coppa Fiera Mercatale Valdarno, Lastra a Signa e molte altre del calendario toscano e non solo, rischiano, perchè in sofferenza, di non essere disputate.

Che ragione può avere la Federazione a fare una cosa del genere?
È talmente alla canna del gas da opprimere chi tiene vivo il ciclismo regionale per i suoi interessi?

Lo stesso regolamento Federciclismo che disciplina le gare recita:
Gare nazionali e regionali: circuiti, ripetuti una o più volte, iniziali ed intermedi superiori a km. 5 e finali superiori a km. 3; possono altresì disputarsi in circuito, da ripetersi più volte con traguardo unico finale, di sviluppo non inferiore a 12 Km. per la gare Internazionali, e superiori a 5 Km. per le gare Nazionali e Regionali.

E’ veramente solo un fatto di soldi? SI!
Se qualcuno conosce un buon motivo valido rispetto a quello elencato dal sottoscritto, lo faccia presente.

Una presidenza (Consiglio Federale) che non supporta e valorizza il ciclismo di nessun livello, che cerca di “mungere” fino all’ultima goccia di latte gli organizzatori e i Team senza dare loro energie da reinvestire?

Come può passarvi per la testa, anche solo per un attimo, di votare ancora Renato Di Rocco oppure la nuova che avanza Daniela Isetti?

Detto quanto, escludere a priori l’attuale Governance 😂 non significa pendere verso la candidatura di Martinello.
Da lui mi aspetto un programma professionale e puntualizzato con obiettivi a scadenza, un piano industriale e la presentazione del suo team con i loro punti cardine finalizzati a rifondare il nostro amato ciclismo.

La sai la penultima ritornerà nei prossimi giorni con un altro caso molllltooo discutibile.
Basta chiacchiere e distinti, servono programmi chiari che coinvolgano tutte le Istituzioni sportive e Governative in modo che le aziende Italiane tornino a investire nel ciclismo!

Walter Pettinati

 

 


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